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Da migliaia di anni, dai tempi degli antichi egizi addirittura, si conosce solo un metodo per produrre il prelibato "fegato grasso": infilare un tubo in gola alle oche per farle mangiare a ritmo continuo nelle ultime due o tre settimane di vita, così da creare un fegato sovradimensionato. Ora negli USA o si cambia sistema o la specialità scomparirà dalle tavole e dai negozi, come è già successo a Chicago, che ha messo al bando il foie gras la scorsa estate, e come accadrà a San Francisco, Boston, Los Angeles e Philadelphia entro cinque anni.
La ricerca di strade più umane e naturali è così sentita che molte aziende si stanno adeguando per non perdere clienti. La più grande catena di supermercati biologici, Whole Foods, ha deciso di non vendere più aragoste vive e ha creato una "lobster task force" per decidere come comportarsi in futuro. Il colosso del fast food Burger King ha appena annunciato che comincerà a comprare uova e polli solo da produttori che non tengono gli animali nelle gabbiette e che li stordiscono con i gas prima di macellarli. Lo stesso per i maiali, che verranno acquistati solo da chi li alleva in libertà. Due decisioni prese dal comitato per il benessere degli animali "animal welfare". Naturalmente, poi, a destare preoccupazione sono anche i danni che certi metodi di allevamento possono portare ai consumatori. Dalla carne piena di ormoni e vitamine fino agli esperimenti di clonazione del bestiame.
Così si sperimentano nuove tecnologie, dalla scarica elettrica per eliminare il sistema nervoso prima della cottura, fino alla macchina militare che, con una pressione altissima uccide istantaneamente le aragoste e separa la carne dal guscio. Metodi costosi, che alzeranno i prezzi di uova, crostacei e bistecche, ma che secondo le maggiori associazioni per i diritti degli animali saranno accettati in virtù di una maggiore responsabilità sociale da parte dei consumatori.
I più preoccupati sono però gli allevatori di oche e anatre che sperano di riuscire a produrre foie gras "senza crudeltà", prima che le nuove leggi cancellino il loro mercato. C'è chi già vende "fegati ingrassati naturalmente", in cui gli animali si abbuffano da soli, ma il risultato a sentire chef e intenditori, non è paragonabile e quindi si provano tubi di gomma al posto di quelli tradizionali d´acciaio. I produttori sperano, e forse si illudono, che questo metodo, meno crudele, possa soddisfare le richieste della legge, e sottolineano che gli esofagi sono elastici e abituati dalla natura ad espandersi per riempirsi prima delle migrazioni.
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