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Ecco il menù del pranzo ‘ritrovato', così come proposto dalla Cia - Confederazione italiana aricoltori e dai Vas (Verdi, ambiente e società). APERITIVO - Bevanda della gioia: a base di vino e borragine (foglia di pianta selvatica). ANTIPASTO - Schiacciatine ai semi di carvi: carvi da non confondere con il cumino, anche se chiamata cumino di Germania, è molto usata nei paesi nordici, si può usare tutta, dalla radice ai fiori; frittata di fiori alle erbe: nella frittata vengono utilizzati fiori commestibili e aromi: dragoncello, cerfoglio, erba piperita; formaggette di pecora alla menta: l'utilizzo della menta nella formaggetta recupera l'uso di un'erba usata poco in cucina e più nell'industria dolciaria; treccia al finocchio selvatico: il finocchio selvatico cresce spontaneamente in Italia, ora è stato riscoperto come elemento forte e caratterizzante in diversi piatti, in particolare nel pane; bruschette con lardo di maialino nero dei ‘monti lepini', affettati di pancetta e guanciale: guanciale lardo e pancetta provengono dal maialino nero dei monti lepini, una specie recentemente recuperata da allevamenti laziali; gonfiotti di ricotta e ortiche: l'ortica, pianta considerata impropriamente come un'erbaccia fastidiosa, racchiude virtù culinarie e salutistiche tutte da riscoprire. PRIMI - Sedanini di kamut: kamut precursore del grano duro, è stato recuperato per varie trasformazioni, la pasta ottenuta è veramente gradevole al palato; ceci ‘neri' del povero diavolo: a base di cece nero delle Murge, un legume tipico della terra pugliese, le quantità prodotte sono oggi modeste, molti agricoltori però stanno pensando di ricoltivarlo su maggiori superfici, i ceci piatto della ‘cucina povera' vengono proposti uniti alle cotiche e a gnocchetti di pane di grano duro. SECONDI - Maialino agli aromi: carne di maiale dei monti lepini, cotto al forno e impreziosito da erbe spontanee. sorprendentemente gradevole al palato e altamente digeribile; bocconcini di fegato al timo: fegato parte del vitello sostanzialmente in disuso nella cucina domestica, ottimo con l'aggiunta di timo che ne esalta il gusto diminuendo il sapore dolciastro, anche il timo oggi poco usato sta registrando aumenti nel consumo. CONTORNI - Patate novelle all'aglio orsino: aglio orsino presente in tutto il territorio italiano di cui se ne era perso l'uso a vantaggio di coltivazioni asiatiche, ora sta riacquistando spazi nelle nostre cucine; pastinache al marsala: le pastinache consumate normalmente nella Roma antica ma anche fino a 50 anni fa, sono deliziose carote selvatiche; germogli di rovo al forno: il rovo, pianta infestante ricca di sostanze utilizzate in erboristeria può ancora trovare posto sulle nostre tavole; insalata di Teseo: Teseo che affronta e vince il minotauro da il nome a questa insalata corroborante preparata con erbe dimenticate come il crespigno, la pimpinella e la malva. DOLCI - Granita di gelsi neri: l'albero di gelso nero, una volta presente in tutte le campagne italiane ora può considerarsi raro, fortunatamente la tendenza è quella di ripiantarlo perchè apprezzato in nuove e particolari ricette; ciambellone alla melissa: la melissa usata soprattutto in erboristerie per tisane e creme va riscoperta in cucina con sorprendenti risultati.
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