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Lo scandalo del latte contaminato dalla melamina in Cina e diffuso in tutto il mondo conferma l'aumento dei rischi di frodi e sofisticazioni alimentari con l'utilizzazione di ingredienti a basso costo e scarsa qualità anche pericolosi, per effetto del forte aumento dei prezzi che rende il business più appetibile per la criminalità. È l'allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che sul mercato mondiale la pressione sui prezzi stia penalizzando la qualità come dimostra l'aumento delle vendite di surrogati destinati a sostituire il latte in gelati, formaggi, yogurt e bevande o di sottoprodotti dei cereali una volta utilizzati solamente per l'alimentazione animale ma anche di aromi artificiali utilizzati per nascondere la bassa qualità degli alimenti. Le preoccupazioni riguardano anche l'Italia che è un forte importatore di prodotti alimentari con il rischio concreto è che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l'extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate proveniente dall'estero. Anche per questo la Coldiretti ha siglato un accordo di collaborazione con i Nas attraverso il quale rimette all'Arma le casistiche per le quali ritiene possibile avviare azioni investigative di controllo di prodotti di importazione per verificarne la non nocività per la salute.
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