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La crisi si fa sentire anche nel settore del vino. Non solo, colpisce anche i cosiddetti ‘fine wine', quei vini blasonati che sembravano immuni a qualsiasi cedimento o crollo di borsa. Invece la vendita all'asta del 19 novembre all'Hospice di Beaune (Borgogna) - si legge su Winenews - ha reso 2,8 milioni euro contro i 4,2 del 2007, con i prezzi medi dei vini inferiori del 26,42 per cento sul 2007 (vini rossi -31,53 per cento). Louise Fabrice-Latour, presidente della Federazione commercianti agricoltori Borgogna (Fneb), denuncia uno "stallo nell'esportazione e le vendite nei mesi estivi sono calate del 9 per cento in volume (5 percento in valore). Anche le stime di fine anno sono negative e indicano un calo tra il 10 e il 20 percento, più vistosi nei mercati inglese (-7 percento) e nordamericani (-20 per cento) e l'anno 2009 non sarà di certo facile". Una caduta la si può notare anche dal Liv-ex 100 (fine wine industry's leading benchmark, che rappresenta le oscillazioni di prezzo dei vini più importanti al mondo, Bordeaux, Borgogna, Champagne, Rodano e Italia; il valore dell'indice a ottobre era 221,62, con una caduta del 12,4 percento sul mese precedente. Caduta riscontrabile anche confrontando l'ultimo anno con fine a ottobre: -7,6 percento. |