|
Secondo uno studio dell'Università del Michigan, presentato in occasione dell'International Stroke Conference di San Diego, le persone che vivono in zone ricche di fast-food tentatori hanno maggior rischio di sviluppare comportamenti dannosi per la salute che accompagnano il ‘cibo spazzatura' e sono, di conseguenza, più esposti a mali come ictus. Sotto accusa non c'è solo il classico hamburger o patatine fritte, quanto piuttosto la cultura del cibo veloce, indicatore di scarso esercizio fisico, vita in ambienti inquinati e vita poco salutare. I dati raccolti in una cittadina del Texas dove sono stati registrati e osservati i 1.247 casi di ictus verificatisi tra il 2000 e il 2003. Ogni punto vendita di fast food, secondo la ricerca, aumenta dell'1 percento il rischio di un ‘evento cardiovascolare'. |