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Dallo scandalo del latte contaminato dalla melamina in Cina e diffuso in tutto il mondo al maiale alla diossina dell'Irlanda, fino ai ripetuti sequestri di cibi avariati e scaduti in Italia, il 2008 è stato un anno record per le frodi in tavola con la crisi economica che spinge pericolosamente alla riduzione della sicurezza alimentare dei cittadini. E' quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini, in occasione del primo vertice mondiale degli agricoltori dei Paesi appartenenti al G8 "G8 Farmers Meeting" per affrontare i problemi della fame, dei prezzi, della salute, dell'ambiente e delle energie alternative. La sofisticazione degli alimenti - ha sottolineato Marini - è in tutto il mondo un crimine particolarmente odioso perché si fonda sull'inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo. Ma ancora più preoccupante - ha denunciato Marini - è il fatto che sul mercato mondiale la pressione della crisi sta penalizzando la qualità come dimostra l'aumento delle vendite di surrogati destinati a sostituire il latte in gelati, formaggi, yogurt e bevande o di sottoprodotti dei cereali una volta utilizzati solamente per l'alimentazione animale, ma anche di aromi artificiali utilizzati per nascondere la bassa qualità degli alimenti. Non è estraneo a questa tendenza - continua Marini - il via libera alla vendita in alcuni Paesi sviluppati come l'Inghilterra di cibi scaduti a prezzi scontati. Le preoccupazioni - ha continuato la Coldiretti - riguardano anche l'Italia che è un forte importatore di prodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l'extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate proveniente dall'estero. Anche per questo la Coldiretti ha siglato un accordo di collaborazione con i Nas attraverso il quale rimette all'Arma le casistiche per le quali ritiene possibile avviare azioni investigative di controllo di prodotti di importazione per verificarne la non nocività per la salute.
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