Almeno una pizza su due contiene ingredienti principali importati dall'estero senza alcuna indicazione per i consumatori che credono di assaporare i prodotti della tradizione Made in Italy. Un mix di farina, pomodoro, mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza. E' la Coldiretti a presentare a Napoli la prima pizza firmata dagli agricoltori italiani per contrastare l'evidente rischio sulla perdita di originalità del prodotto più amato dagli italiani.
Sempre più spesso nelle pizzerie viene servito un prodotto preparato - sottolinea la Coldiretti in un comunicato stampa - con cagliate provenienti dall'est Europa invece della tradizionale mozzarella, pomodoro cinese invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell'extravergine italiano e farina canadese o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale. In Italia sono stati importati in un anno - spiega la Coldiretti - 500 milioni di kg di extravergine, 86 milioni di kg di cagliate per mozzarelle, 130 milioni di kg di concentrato di pomodoro e 5 miliardi di kg di grano tenero.
In Italia ci sono 25mila pizzerie con 120 mila posti di lavoro e un fatturato di 5 miliardi di euro che è in crescita nonostante la crisi, come conferma - sottolinea la Coldiretti - una recente ricerca Doxa secondo la quale quando si tratta di scegliere qualcosa di "gustoso", per la pausa pranzo, il 29 per cento degli italiani predilige pasta, ma ben il 26 per cento pizza.
Alle perplessità sull'origine si aggiungono, poi, - continua la Coldiretti - quelle sulla qualità, dal momento che una mozzarella delle quattro impiegate non viene fatta con vero latte, ma con cagliate importate dall'Est Europa.
Per evitare fraintendimenti e dubbi, il 6 maggio a Napoli gli agricoltori italiani hanno firmato la ‘vera pizza', che oltre ad assicurare l'origine nazionale di tutti gli ingredienti, garantisce anche il rispetto del disciplinare per la pizza napoletana Sgt (Specialita' tradizione garantita).
GLI INGANNI NELLA PIZZA "MADE IN ITALY":
- IL 50% DELLA FARINA USATA È IMPORTATA;
- LA METÀ DELLE BOTTIGLIE DI OLIO CONSUMATE VIENE DALL'ESTERO
- LA METÀ DELLE MOZZARELLE IMPIEGATE NON È A DENOMINAZIONE DI ORIGINE: NON SONO FATTE CON LATTE, MA CON CAGLIATE STRANIERE
- IL 20% DEL POMODORO IN SCATOLA VENDUTO IN ITALIA È DI PROVENIENZA CINESE