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Il grande caldo di questi giorni ha fatto crescere i consumi di frutta, in particolare di meloni, kiwi, fragole e di primizie come le ciliege, le pesche e le angurie. Nell'ultima settimana, quando l'afa è divenuta più opprimente, specie in città come Roma e Firenze, si è avuta una crescita nelle vendite di circa il 6%, con picchi anche del 10-12%, rispetto ai precedenti sette giorni. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale, attraverso un'indagine condotta a livello territoriale, rileva che il trend positivo s'inserisce in un quadro dove nel primo trimestre del 2009 proprio gli acquisti di frutta hanno segnato un aumento in quantità del 4,7% e in valore del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2008.
I consumi di frutta hanno trovato, quindi, un'ulteriore decisa spinta dall'aumento crescente delle temperature. In molti -afferma la Cia- si sono rivolti verso questi prodotti, proprio perché possiedono grandi proprietà dissetanti. In questo modo, dopo anni di cali continui, gli italiani ricominciano a scoprire la frutta, le sue virtù e i suoi benefici protettivi. Da studi recenti, infatti, risulta che il nostro organismo necessita di consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, di cinque colori diversi possibilmente, per ricevere la giusta quantità di vitamine, sali minerali e antiossidanti. D'altra parte, anche il ministero della Salute -ricorda la Cia- tra le regole per combattere il caldo, soprattutto per anziani e bambini, consiglia di consumare più frutta fresca che, oltre alle proprietà organolettiche, contiene fino al 90% di acqua.
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