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È buono e fa bene. Il caffè, come anche il cioccolato e il tè verde, svolgerebbe un ruolo importante addirittura nella prevenzione di alcuni tumori. Tutto merito dei preziosi antiossidanti contenuti nella bevanda e dei principi attivi, fondamentali per alcune funzioni dell'organismo. Lo affermano i ricercatori dell'Istituto Farmacologico Mario Negri, che in collaborazione con l'INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca sull'Alimentazione e Nutrizione), hanno realizzato il libretto informativo ‘Caffè e Tumori'.
«Studi recenti non solo escludono rischi dovuti al consumo di caffè ma, attribuendo a esso alcune azioni protettive per la salute, arrivano a concludere che bere caffè può perfino migliorare la salute. I suoi effetti positivi sulla salute del fegato e su molte funzioni fisiologiche dell'uomo sono già da tempo noti. Ma adesso si aggiungono altri dati che evidenziano una forte azione preventiva e protettiva del caffè nei confronti del diabete e della malattia di Parkinson. Non ultimo uno studio sostiene, addirittura, che il consumo moderato di caffè si associa a un ridotto rischio di mortalità», ha spiegato Amleto D'Amicis, Dirigente di ricerca già Direttore dell'Unità Documentazione e Informazione Nutrizionale INRAN. Afferma poi Alessandra Tavani, Capo del Laboratorio di Epidemiologia delle Malattie Croniche dell'Istituto Mario Negri: «Dopo accurati studi, sembra che il caffè abbia un effetto protettivo contro alcuni tumori dell'apparato digerente». Prosegue Carlo La Vecchia, Capo del Dipartimento di Epidemiologia dell'Istituto Mario Negri: «Nelle donne, il caffè protegge dall'insorgenza del cancro all'utero e non è assolutamente associato al tumore della mammella e dell'ovaio».
La dose giuste? Tre o quattro tazzine al giorno. Non solo non aumentano i rischi di tumore, ma potrebbero aiutare a prevenire il cancro al colon, al fegato e all'endometrio.
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