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Chi pensa che un'alimentazione naturale sia sinonimo di salute, che i cibi biologici siano più sani di quelli industriali, dovrà cambiare idea.
Almeno secondo la London School of Hygiene & Tropical Medicine, che ha pubblicato uno studio sull'American Journal of Clinical Nutririon secondo cui, tra le due tipologie di cibo, l'unica vera differenza sarebbe il prezzo, e non la genuinità dell'alimento. La ricerca è stata commissionata dalla Food Standards Agency del governo britannico. Gli scienziati hanno passato in rassegna 162 pubblicazioni che nell'ultimo mezzo secolo hanno affrontato l'argomento del biologico.
Riesaminando i vari dossier, mettendo a confronto i dati emersi, sono giunti alla conclusione che non esistono grandi differenze fra alimentazione industriale e quella naturale: in alcuni prodotto, effettivamente, si riscontrano diversi livelli di azoto e fosforo, ma secondo i ricercatori sono da imputare ai fertilizzanti e alla maturità del raccolto.
Gli apporti nutrizionali sarebbero del tutto insignificanti.
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