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Basta panini e tramezzini da bar: torna di moda la "schiscetta". Per conciliare dieta e risparmio, in ufficio si torna a un grande classico: il pranzo preparato a casa e conservato in piccoli contenitori. Un retaggio operaio di genitori e nonni che torna ad imporsi come stile di vita, oltre che come una sana alternativa ai fast food e alle poco economiche tavole calde.
A rivelare questa nuova tendenza, il magazine enogastronomico ‘Alice Cucina', che ha valutato le abitudini alimentari di 921 impiegati italiani, nei primi sei mesi dell'anno. Aumenta il numero (59% del campione) di coloro che si preparano a casa il pranzo da consumare poi durante la sospirata pausa: un panino con le verdure grigliate, un`insalata leggera, una frittatina con le erbe profumate. Ma chi sono gli habitué del pranzo fai da te? Gli amanti del pranzo ‘autogestito' sono, nel 71% dei casi, uomini tra i 25 e i 40 anni, mentre le donne rappresentano una minoranza dato che spesso si accontentano di un frutto o di uno snack. Alcuni di loro, hanno addirittura creato una sorta di ricettario ‘veloce' da condividere sul web. Dai liberi professionisti (31%) fino ai ragionieri (11%), passando per segretarie (2%) e assicuratori (9%): i sostenitori del portapranzo sono tanti. Motivo? Consente di risparmiare e di mangiare bene. Pranzare fuori, infatti, significa spendere tra i 5 e i 12 euro, cioè circa 150 euro al mese. "Scegliere di portare il cibo da casa è un`abitudine indubbiamente salutare e conveniente", spiega Mattia Poggi, giovane chef emergente. "Per tutti coloro che hanno a disposizione un microonde in ufficio, è possibile scaldare paste, carni e verdure con una vasta gamma di abbinamenti. Sconsiglio tuttavia la pratica purtroppo diffusa del desk-eating. È opportuno invece non consumare il pasto alla scrivania. Telefono e mail non devono interrompere la pausa pranzo. Sedetevi e concentratevi su ciò che state mangiando. Mangiare velocemente compromette la digestione, impedisce di avere un effetto saziante e così facendo apprezzate in maniera minore il gusto dei cibi".
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